La nostra storia

Questa casa vacanze in Toscana non è nata da un progetto su carta, ma dalle mani e dal respiro di una famiglia. Tra filari di vigna, ulivi e tramonti lenti, il podere è cresciuto insieme a noi. Ogni pietra, ogni trave, ogni pianta racconta un pezzetto di vita condivisa con chi arriva fin quassù.

1990 — Il sogno di Mario

Nel 1990 il nonno Mario è arrivato qui, davanti a un podere stanco e un po’ trascurato, e ci ha visto subito una casa piena di voci, di valigie appoggiate sull’uscio e di ospiti seduti all’ombra a guardare le colline. Ha comprato il podere con quella fiducia testarda di chi la terra la conosce davvero, e ha iniziato a rimetterlo in piedi pezzo dopo pezzo. Con le sue mani ha contribuito alla costruzione di Casa Sara e della piscina: cemento, mattoni, fatica e risate, con l’idea fissa che, un giorno, qualcuno avrebbe nuotato lì guardando il tramonto sulla Maremma.

Finché le forze gliel’hanno permesso è rimasto presente in ogni angolo del podere: con il cappello calcato in testa, una parola per tutti e quell’attenzione ostinata per ogni vite, ogni ulivo, ogni muro da sistemare. Ancora oggi, quando camminiamo tra gli alberi o passiamo davanti a Casa Sara, ci sembra di sentirlo brontolare piano e allo stesso tempo sorridere soddisfatto.

Il podere

Il cuore di Madrechiesa sono gli ulivi e le vigne che circondano la casa. Ogni anno la raccolta è un rito lento: mani che si tendono tra i rami, cassette che si riempiono, chiacchiere che si mescolano al rumore delle foglie. Le olive, una volta a terra, non fanno molta strada: le portiamo nel nostro frantoio, qui in proprietà, dove l’olio prende un sapore tutto suo, diverso da qualsiasi olio commerciale. È denso, profumato, un po’ ruvido come la terra da cui nasce.

Accanto agli ulivi, il vigneto segue il passo delle stagioni. Il vino che produciamo è semplice e schietto, pensato per stare sulla tavola di tutti i giorni, insieme al pane, all’olio nuovo e alle storie che si raccontano la sera. Il lavoro della terra non è mai leggero, ma è quello che ci tiene ancorati a questo posto e a chi lo sceglie per qualche giorno di respiro.

Chi siamo oggi

Oggi Madrechiesa è nelle mani di Sara e del fidanzato Riccardo, che portano avanti il sogno di Mario con uno sguardo nuovo ma lo stesso rispetto per la terra e per le persone. A fianco a loro ci sono Monica e Giovanni, i genitori, che abitano qui e fanno quello che hanno sempre fatto: ci sono, come solo i genitori sanno essere. Una mano in cucina, una corsa in campagna, una chiacchiera con gli ospiti che arrivano stanchi e ripartono un po’ più leggeri.

La casa vive di piccole attenzioni quotidiane: un consiglio su dove andare a camminare, un assaggio di olio appena franto, il tempo di sedersi insieme sul muretto a guardare il cielo che cambia colore. Non promettiamo perfezione, ma sincerità: questa è la nostra vita, e se passi di qui diventa, per un po’, anche la tua.

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